Un salto a Los Angeles sulle note di La La Land | Movie Tour

Un salto a Los Angeles sulle note di La La Land | Movie Tour

”Brindiamo a tutti i sognatori, ai poeti, ai musicisti, agli artisti”.

Los Angeles. La mecca del cinema Hollywoodiano, quel luogo magico dove tutto è possibile. La terra promessa, seducente e spietata, patria di sogni e dei sognatori, di quelli con la “testa tra le nuvole”, almeno fino a quando i loro sogni non si scontrano con la realtà. E tra loro ci sono anche Mia (Emma Stone) e Sebastian (Ryan Gosling), protagonisti di «La La Land», il film di Damien Chazelle candidato a 14 Premi Oscar. Una grande storia di sogni e speranze, di sacrifici e di compromessi, di cadute e ascese e, soprattutto, una storia d’amore. Non solo quello tra Mia e Sebastian, due giovani come tanti arrivati nella città degli angeli in cerca di fortuna, ma amore per il cinema, quello della Golden Age degli anni ’30, e amore per la città che quel cinema l’ha reso grande in tutto il mondo.

Credits: Dale Robinette/ Lionsgate

«City of stars, are you shining just for me? City of stars, there’s so much that I can’t see». «La La Land» è prima di ogni altra cosa questo: una lettera d’amore per la città di Los Angeles. Una Los Angeles romantica, nostalgica, dai tramonti rosati e dalle notti stellate. Una città dove puoi diventare qualcuno, ma dove niente è facile e scontato come sembra, anche tra abiti svolazzanti, colori sgargianti, scarpe da tip tap e musiche trascinanti. Girato in più di 40 location, «La La Land» ha il merito di mostrarci non la Los Angeles da cartolina, quella del lusso sfrenato e del glamour ma una Los Angeles inedita per il cinema, i suoi squarci fuori dal tempo e dai tradizionali circuiti turistici, luoghi meno noti, ma resi spettacolari dall’uso che Chazelle fa del formato CinemaScope come il grande cinema che fu. Dopo aver visto «La La Land» non potrà non venirvi voglia di fare le valigie e partire alla volta di Los Angeles, per ripercorrerne strade e luoghi a passo di danza come Mia e Sebastian. Intanto, ecco la guida ai luoghi più iconici del film dell’anno. (ATTENZIONE: Il resto dell’articolo potrebbe contenere SPOILER)
 
 

GRIFFITH PARK

Credits: Passion Leica/Flickr

“Non c’è tanto da guardare, eh?”, dice Sebastian e Mia risponde, “Ho visto di meglio”. E subito partono le note della canzone A Lovely Night, con i due protagonisti che ballano e cantano per strada, dopo essersi incontrati ad una festa. Una delle scene più iconiche di La La Land, la stessa ritratta anche nella locandina del film. Tutta la sequenza è stata girata sulle colline del Griffith Park, un immenso parco di Los Angeles da cui si gode una vista incredibile sulla città e sulla San Ferdinando Valley, soprattutto al tramonto. Per trovare il punto preciso, dirigetevi al Cathy’s Corner, lungo la Mt. Hollywood Drive (non troppo lontana dalla più famosa Mulholland Drive del film di David Lynch). Ma non aspettatevi di trovare la panchina e i lampioni visti nel film, aggiunti appositamente per il film.

Dove: Cathy’s Corner, Mt. Hollywood Drive

 

GRIFFITH OBSERVATORY

Credits: Woodrow Walden/Unsplash

Un valzer tra le stelle a gravità zero. Una scena magica di La La Land, ambientata (ma non girata) al planetario del Griffith Observatory. Per rendere omaggio al film Gioventù Bruciata di James Dean, girato anche qui nel 1955, Chazelle ha scelto una location d’eccezione, in uno dei punti più panoramici di Los Angeles che offre una vista mozzafiato sull’intera città e non solo. Situato poco al di sopra della celebre scritta “Hollywood”, nel cuore del Griffith Park a Los Feliz, l’iconico edificio in stile art déco è una finestra sul firmamento delle stelle che vi farà scoprire tutte le meraviglie del nostro universo.

Dove: 2800 East Observatory Road, Los Feliz

 

LIGHTHOUSE CAFE

Credits: Dale Robinette / Lionsgate

È una tappa imperdibile per tutti gli amanti del genere Jazz. Qui in passato hanno suonato gente del calibro di Miles Davis, Chet Baker, Art Blakey e Cannonball Adderley. Ed è proprio qui, nel famoso locale vicino al molo di Hermosa Beach, che Sebastian porta Mia per farle conoscere ed amare il “vero Jazz”. Ed è sempre qui che Seb si imbatte nel suo storico rivale interpretato da John Legend, al suo debutto cinematografico. Oggi, il Lighthouse non è più solo un jazz club; ospita anche salsa, musica country e reggae. 

Dove: 30 Pier Avenue, Hermosa Beach

 

MOLO DI HERMOSA BEACH

Credits: Keith Yahl/Flickr

Nessuno può sognarsi di lasciare Los Angeles senza aver visto almeno una volta l’Oceano Pacifico. E dal molo di Hermosa Beach la vista dell’immensa distesa d’acqua è spettacolare, soprattutto sul finire del giorno. E quando siete qui, fate come Sebastian nel film: camminate lungo il molo cantando e ballando da soli sulle note di City of Stars

Dove: Hermosa Beach

 

JAR RESTAURANT

Credits: Jar Restaurant

Il lussuoso locale dallo stile moderno-retro dove Mia abbandona il suo fidanzato, Greg (Finn Wittrock), nel bel mezzo di un appuntamento è il Jar Restaurant, apparso già diverse volte sullo schermo,  nella serie tv Ray Donovan, in Modern Family e nella commedia romantica I Love You, Man. Celebre per le sue bistecche, il Jar è considerato tra i migliori ristoranti della città da critici gastronomici. Un motivo in più per visitarlo.

Dove: 8225 Beverly Blvd

 

COLORADO STREET BRIDGE

Credits: Karol Franks/Flickr

Durante la loro estate d’amore Mia e Sebastian attraversano molti luoghi di Los Angeles, uno di questi è il Colorato Street Bridge, su cui passa la celebre route 66. Con i suoi 1,500 piedi di altezza il ponte, che sovrasta il fiume Arroyo seco e collega Los Angeles a Pasadena, era il ponte di cemento armato più alto mai costruito quando fu completato, nel 1913. Oggi regala ai suoi visitatori una splendida vista sulla città, soprattutto al tramonto. Noto anche come ponte dei suicidi durante la grande depressione del 1929, fece la sua prima  apparizione cinematografica nel 1931 nel film di Charlie Chaplin Il Monello.

Dove: Colorado Street, Pasadena

 

EL REY THEATRE

Credits: Brianna Hager/Flickr

Ricordate la scena dove  Sebastian suona le tastiere per i Messengers, un gruppo pop-jazz capitanato da il suo vecchio amico/nemico Keith (John Legend)?  E’ stata girata proprio qui, nel teatro situato nel quartiere Miracle Mile di Los Angeles.  Aperto nel 1936, El Rey è stato un cinema e un disco club prima di diventare una sala concerti negli anni ’90.  Un piccolo gioiello Art Deco che conserva intatta tutta la sua originaria architettura. Nonostante sia un teatro di media grandezza sul suo palco sono passati musicisti del calibro di Bob Dylan.

Dove:5515 Wilshire Blvd, Miracle Mile

 

ANGEL’S FLIGHT

Credits: Omar Bárcena/Flickr

Anche se è ormai definitivamente chiusa al pubblico, poteva mai un film come La La Land, che celebra la bellezza di Los Angeles, non usare come location quello che è forse il pezzo più importante della storia di questa città? La funicolare più corta del mondo, dal 1901 al 1969, ha trasportato migliaia di persone su e giù per Bunker Hill. La ultracentenaria linea ferroviaria ha riaperto poi nel 1996 per essere definitivamente chiusa nel 2013, per motivi di sicurezza. Ma questo non ha certo fermato Chazelle che ha scelto proprio l’iconica Angel’s Flight per ambientare una tra le tante romantiche scene tra Mia e Sebastian durante la loro estate d’amore.

Dove: 351 Hill Street

 

GRAND CENTRAL MARKET

Credits: Ralph Hockens/Flickr

Se vi è venuta fame nel vostro perigrinare a Los Angeles, allora dirigetevi al  Grand Central Market, a Downtown. Un mercato all’aperto dalla storia centenaria e che oggi è uno dei luoghi più trendy della città dove poter consumare un pasto veloce e gustoso. Mia e Sebastian si fermano da Sarita’s Pupuseria per gustare le famose Pupusas, delle tortillas farcite di carne tipiche di El Salvador, perché non imitarli? Ma per i turisti è d’obbligo fermarsi anche dal quotatissimo Eggslut, paradiso in terra per gli amanti delle uova.

Dove: 317 S Broadway

 

WATTS TOWERS

Credits: mirsasha/Flickr

Mentre continuano ad esplorare insieme Los Angeles, Mia e Sebastian si fermano anche alle Watts Towers,  tra i pochi monumenti degni di nota a Los Angeles. Costruite dal 1921 al 1954 dall’immigrato avellinese Sabato “Simon” Rodia, per “fare qualcosa di grande, nel tempo libero” (parole sue), le torri sono delle enormi costruzioni cilindriche create con acciaio, vetri, conchiglie e altri materiali di scarto. Oggi ospitano eventi culturali come il  “The Day of the Drum Festival” e il “ The Simon Rodia Watts Towers Jazz Festival”.

Dove: 1765 E 107th Street

 

THE SMOKE HOUSE

Credits: The Smoke House

Costruita alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la Smoke House è uno dei pochi ristoranti storici di Los Angeles ad essere sopravvissuti. È qui che Mia incontra per la prima volta Sebastian mentre suona controvoglia le canzoni di Natale al pianoforte, sotto l’occhio severo del direttore del club interpretato da J.K. Simmons, e ne resta profondamente colpita. Specializzato in bistecche e costolette questo ristorante, che nel film prende il nome di Lipton’s Restaurant, nella sua lunga storia ha sfamato stelle e celebrità di Hollywood come Humphrey Bogart, Errol Flynn e Judy Garland fino alle comparse dei film che venivano girati negli studi della Warner Bros, poco distanti.

Dove: 4420 W Lakeside Drive,
 

MURALES “You Are The Star”

Credits: Chris Lott/Flickr

Nel film, all’esterno del Lipton’s Restaurant, Mia passa di fianco al murales “You are The Star” che in realtà si trova all’angolo tra Wilcox Avenue e Hollywood Boulevard, la celeberrima “Walk of Fame”. E, a proposito di stelle, il murales in questione, realizzato nel 1983 e restaurato da Thomas Suriya, ritrae i divi della Grande Hollywood, da Richard Pryor ad Humphrey Bogart, da Lauren Bacall e James Dean, fino a Errol Flynn, Woody Allen, Judy Garland, Marylin Monroe, Charlie Chaplin, Elizabeth Taylor e una giovanissima Shirley Temple, seduti in un cinema al buio mentre guardano un film.

Dove: 1648 Wilcox Avenue

 

CENTURY FREEWAY

Credits: Dale Robinette/Lionsgate

Piaccia o no, vivere a Los Angeles significa convivere con il traffico. E tutto inizia proprio qui nel bel mezzo del traffico cittadino, in quella che è forse una delle più spettacolari sequenze musicali di tutto il film in cui un comune ingorgo autostradale si trasforma in un “chorus line” di ballerini e automobili sulle note di “Another Day of Sun”. Siamo sulla Century Freeway, sulla rampa all’intersezione della I-105 Harbor Freeway e della I-110 Interchange, a South Los Angeles. Questa strada è chiamata anche The One Ten e per via delle riprese è stata chiusa non una bensì due volte: la prima volta per una prova generale di sei ore, la seconda per un intero weekend ad Agosto in cui è stata girata la scena che vediamo nel film.

Dove: all’intersezione della I-105 Harbor Freeway e della I-110 Interchange, South Los Angeles

 

RIALTO THEATRE

Credits: Thomas Hawk/Flickr

Costruito nel 1925, il cinema Rialto dove  Mia e Sebastian assistono ad una proiezione di Gioventù Bruciata, è  inserito nel Registro Nazionale dei luoghi storici, per le sue elaborate ed eclettiche caratteristiche architettoniche, un sontuoso miscuglio di stile barocco e moresco. Progettato dall’architetto Lewis A. Smith, conserva ancora le tende e il sipario originali, oltre a stucchi e decorazioni dipinte a mano. È una location romantica per un primo appuntamento, purtroppo dal 2007 la saracinesca dello storico cinema è chiusa, ma è in programma una riapertura per l’anno prossimo. In passato oltre a trasmettere film ospitava anche spettacoli di varietà e vaudeville. Anche il video di Thriller di Michael Jackson fu girato qui, come parte di The Player e Scream 2.

Dove: 1019-1023 Fair Oaks Avenue, South Pasadena.

 

CHATEAU MARMONT

Credits: Tony Hisgett/Flickr

Pochi luoghi a Los Angeles sono sinonimo immediato di soldi e fama. Uno di questi è senza dubbio lo Chateau Marmont. Luogo di scandali e feste sfrenate, l’albergo sul Sunset Boulevard costruito sulle sembianze dello Chateau d’Ambroise nella Valle della Loira, in Francia,  ha ospitato negli anni le celebrità più in auge dello star system hollywoodiano. Senza spoilerare troppo, lo Chateau Marmont appare sul finale del film quando Mia finalmente sa di avercela fatta. E se per una notte volete sentirvi una star dormendo tra le lussuosa mura di questo albergo, beh, iniziate a mettere i soldi da parte…

Dove: 8221 Sunset Blvd, West Hollywood

 

WARNER BROS. STUDIO

Credits: Carlos Luz Junior/Flickr

Quasi ogni celebrità di Hollywood prima di raggiungere il successo ha speso anni dietro a lavori improbabili. Nel film Mia serve cornetti e cappuccini nel coffe shop dei Warner Bros Studios, proprio davanti alla finestra da dove Humphrey Bogart e Ingrid Bergman si affacciano in Casablanca. Sebbene il bar sia stato ricreato solo sul set, gli studios esistono e sono in costante attività. A bordo di un pulmino gli Studios offrono ai loro visitatori un dietro le quinte lungo mezzo chilometro lungo su cui scorrono le scenografie di tanti film e serie tv made in Hollywood. 

Dove: 4000 Warner Blvd, Burbank

 

THE BLIND DONKEY

Credits: The Blind Donkey

Gli esterni del Seb’s, il locale jazz di Sebastian dove avviene l’incontro finale tra i due protagonisti, sono quelli del locale Black al 6202 di Santa Monica Boulevard. Gli interni, invece, li potrete riconoscere al The Blind Donkey a Long Beach. Ma non aspettatevi musica jazz, in compenso whiskey, vino e birra a volontà. Sempre a Long Beach, al 1728 E. 3rd St., si trova l’appartamento rosa di Mia e delle sue coinquiline. Costruito nel 1929 in stile coloniale spagnolo, il Rose Towers è un complesso di venti appartamenti ristrutturato una decina di anni fa nell’ambito di un progetto promosso dal Los Angeles Conservancy.

Dove: 149 Linden Avenue, Long Beach

 

 
[Credits cover: Ahmet Yalçınkaya/Unsplash]

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Un salto a Los Angeles sulle note di La La Land | Movie Tour
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Una guida completa alla scoperta di Los Angeles, la mecca del cinema Hollywoodiano, attraverso i luoghi di La La Land, il film dei record agli Oscar 2017
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